Le Avventure di Cirillo (Parte 1^)

postato da woodstock65 [02/07/2008 20:53]

1° episodio - Il Bidone

Questa storia inizia sotto il mobile dell'ingresso del racconto "Il Silenzio dei Deficienti" il famoso tubo dell'impianto d'aspirazione di casa di Francesco giusto per capirsi.

Tutto iniziò il giorno che Cirillo, un simpatico ragnetto d'appartamento, si divertiva a costruire ragnatele nel soggiorno di casa.

Le costruiva nei posti più assurdi, non con la naturale intenzione di catturare insetti come tutti i ragni del creato, ma con la malsana intenzione di infastidire i proprietari dell'appartamento, spaventare i bambini con uscite improvvise e disseminare di microescrementi i posti più in vista della casa. Quest'ultima azione era però poco presa in considerazione, dopotutto i suoi escrementi erano così piccoli che i proprietari non ci facevano più di tanto caso.

Non toglie però che Francesco ne era veramente stressato e così armato di tubo prolunga, lo insegui lungo la parete con l'intento di aspirarlo nel famigerato condotto che portava in un ampio bidone nel seminterrato.

Inizialmente l'inseguimento sembrò dar ragione a Cirillo, ma il suo destino mutò quando per sfuggire, si inserì incautamente nella tana di Domenica un sua cara amica, la quale però venne a sua volta aspirata al posto suo.

Cirillo era molto innamorato di Domenica, aveva un corpicino snello e sodo, ma quello che la rendeva veramente speciale erano le 8 lunghe zampette da sballo.

Unico difetto, che lei si chiamava appunto Domenica, perché la dava sono in quel giorno.

Alla vista della scomparsa di lei, risucchiata dall'enorme tubo aspirante, e pensando che era venerdì, si lascio andare e precipitò pure lui, lungo gli oltre 8 metri di tubature, dentro le pareti della casa.

Nella lunga corsa fino al bidone, sentiva l'urlo agghiacciante di Domenica, che termino in un sordo rumore quando raggiunse la meta, pochi attimi dopo, pure lui ci arrivò, caddè su un enorme montagna di polvere che fece alzare un enorme nuvola e inizio a tossire.

Non riusciva più a fermarsi cof cof cof, tra un colpo e l'altro un imprecazione. Stava giusto per riprendersi, che ad un tratto un voce profonda gli sussurrò:

"Ti abituerai presto, qui lo abbiamo fatto tutti."

"Chi sei?" disse Cirillo cercando di scrutare l'oscurità.

Ad un tratto, vide due enormi occhi fosforescenti di un curioso insetto sbucare da sotto un enorme involucro di carta stagnola.

"Vedi caro mio, qui la polvere è di casa, e ogni volta che qualcuno nel piano di sopra accende l'impianto, è come trovarsi in mezzo a un ciclone tropicale..." disse con fare rassegnato lo strano ospite.

"ahh a proposito, mi chiamo Amedeo e...."

"Troverò il modo di uscire" lo interruppe Cirillo con determinazione

"e poi che cazzo di nome è Amedeo?"

"E' il mio nome!" rispose Amedeo un po' contrariato dall'arroganza di Cirillo

"e tu che nome avresti?"

"Cirillo" disse lui, facendo seguire alla risposta una smorfia di superficialità.

Amedeo scoppio in una risata che echeggiò in tutto il bidone

"Che ci sarà da ridere" disse Cirillo squadrandolo dalla testa alle zampe...

"Lo capirai presto..." disse Amedeo con un sorriso di sufficienza.

"Vabbè io vado a dormire" continuò Amedeo, con il suo tipico atteggiamento assonnato.

"Oggi è passata la donna delle pulizie e qui dentro è stata una mattina da inferno, e poi la tua arrogante compagnia inizia a darmi sui nervi, ma tanto lo so che tornerai da me, lo fanno tutti prima o poi. Ahh dimenticavo, tieniti lontano dal filtro in alto, se accendono mentre ti trovi lì, rimarrai schiacciato dalle lamine e.... "

"eeeeee?." continuò Cirillo

"eeeeeee meglio che non te lo dica!" annui Amedeo

"anzi è probabile che la schizofrenica urlante, che è arrivata prima di te si sia schiavellata proprio lì sopra" Amedeo diede due colpi con le lunghe sopracciglia poste sopra gli enormi occhi composti.

"Grazie a Dio....una che urla in quella maniera, qui dentro non l'avrei proprio sopportata!"

"Domenica.... nooooo!" lo sguardo di Cirillo si trasformo in uno sguardo misto ribrezzo terrore.

"ahh era una tua amica...." Disse amedeo con sguardo più compiaciuto che rattristato...

"Mi dispiace per lei" alzo le spalle come per accennare una forma ipocrita di rassegnazione..

"ma se è finita lì sopra non credo proprio che sia sopravvissuta!". Amedeo alzò gli occhi al cielo più per commemorare una morte certa che per indicare la posizione del filtro dell'aria.

"Ahh dimenticavo...." Continuò Amedeo

"La dieta qui dentro è Acari, non riuscirai a mangiare null'altro, i piccoli insetti sono troppo veloci e ti sconsiglio di costruire ragnatele, non sopravvivrebbero più di mezza giornata, insomma adattati e vedrai che prima o poi ti porteranno via con un bidone dell'immondizia come tutti. Quel giorno sarai libero"

"Ne parli come se tu fossi qui da sempre..." disse perplesso Cirillo, che iniziava a calare le arie e ad ascoltare il buffo insetto.

"fra un mese sono 3 anni, quando il padrone di casa svuota il bidone mi aggrappo al filtro, preferisco stare qui, ormai è la mia casa, sono troppo grasso per affrontare una discarica e poi ho sentito dire che i sacchetti finiscono a napoli e..."

 

Continua.....



Siii Viaggiare!!!!

postato da woodstock65 [24/06/2008 19:58]
Sono rientrato domenica dal lungo week end nelle marche... e questo Diario non poteva che riferirsi a quell'evento, ma non tanto ai giorni trascorsi in relax, quanto piuttosto al viaggio.

"Quando Arriviamo?"
Per anni avevo pensato che i bambini non comprendessero affatto cosa significasse "velocità di un auto", cosa volesse dire "mancano ancora 173 Km", o semplicemente "ci impiegheremo 3 ore 3 ore e mezza".
Quindi ero convinto, che le loro infinite richieste del tipo "Quando arriviamo?" Fossero del tutto legittime... e invece NO! Ho scoperto che non è così! Loro sanno benissimo cosa sono i parametri di spazio tempo, loro hanno tutto chiaro nella loro testolina è solo che hanno semplicemente deciso che devono trinciare i testicoli al povero autista. E' un forma alternativa di test della resistenza dei propri genitori.

"La Sindrome dell'Autostrada"
Anni fa avevo letto, che nelle comunità femminili, (collegi, conventi ecc) le ragazze tendono pian piano, a sincronizzare il periodo mestruale, tanto che, gli studiosi definirono questo fenomeno: "Sindrome del convento". Tale fenomeno secondo qualche studioso, è riconducibile al periodo di assenza dei maschi della tribù nel periodo della caccia che solitamente coincideva con la settimana più luminosa del mese (luna piena)... Non voglio dilungarmi oltre, se non sottolineare, che probabilmente lo studioso in questione, chissà quali angherie subiva durante il periodo mestruale delle donne della propria famiglia. Solo simili conclusioni, gli possono aver fatto supporre che durante quel periodo gli uomini alzassero i tacchi (più precisamente i talloni) e se ne andassero per dedicarsi ad altre attività... ha in ogni modo tutta la mia comprensione... Beh Tornando al discorso del viaggio e riflettendo sulla sindrome del convento, ho dedotto che esiste un altra sindrome, quella dell'autostrada, dove tutti i passeggeri di un autovettura tendono a de-sincronizzare la necessità di fare pipì in modo tale da far fermare l'autista un numero infinito di volte. 4 passeggeri 4 soste per le rispettive 4 pipì. 2 pipì ciascuno ovviamente 8 soste. La sindrome dell'autostrada ha molto spesso la caratteristica dell'aggravante femminile con cistite.

"Il Navigatore"
No no non mi riferisco al navigatore satellitare, quello a grandi linee il suo sporco lavoro lo fa, mi riferisco al compagno o compagna alla vostra destra.
Ho notato in tanti anni che esistono diverse tipologie di navigatori:

1) L'ansioso: L'ansioso vede potenziali incidenti dappertutto, I pensieri dell'ansioso sono:

a) il tipo pacificamente addormentato al volante sulla strada laterale posizionato allo stop e in quieta attesa che tu passi, starà sicuramente architettando un uscita all'impazzata con l'intento di suicidare la sua famiglia e distruggere la tua.

b) Il Tizio che hai davanti in coda, starà sicuramente pensando di piantare un inchiodata terribile con la sua panda, lo riuscirà a fare nell'incredibile spazio di soli 3 metri, impedendo così a te, che hai 4 freni a disco, l'abs e tieni un 30% in più delle distanze di sicurezza di riuscire a fermarti in tempo.

Non ci sono cure per l'ansioso, lo xanax lo metabolizza a intere boccette e l'effetto che ha sul suo organismo in viaggio è quello più simile a una tisana rinfrescante alla camomilla, piuttosto che ad un psicofarmaco. Una peculiarità dell'ansioso è l'uso incontrollato del maniglione sopra la portiera anche a velocità inferiori a 35Km orari.

2) Il Vigile: Il Vigile è pericolosissimo, conosce tutte le regole della strada anche la più insulsa del tipo che gli automezzi con larghezza inferiore a tot possono viaggiare privi delle frecce laterali. Il vigile razzola bene, ma lui ha perso almeno 15 punti della patente. Lui continua a dare indicazioni sulla segnaletica stradale, limiti di velocità, divieti di sorpasso ecc e ti impedisce deconcentrandoti, a compiere le furbate che ogni buon automobilista italiano riesce ad inventarsi per cavarsela nel traffico. Con lui non puoi neppure tentare un metro in senso unico o una sosta momentanea sulle famigerate strisce gialle.

3) Il Navigator: E' simile all'ansioso, ma presenta caratteristiche ben precise, ti continua ad indicare con il dito e con sintetici cenni verbali la direzione da prendere. Poco importa se tu l'anticipi o il cartello che indica "Uscita Mantova Nord" è grande 20 metri per 20. Il Navigator è dotato di cartina e non la molla neppure nei tratti autostradali più lunghi, ad ascoltarlo, rischi di imboccare strade sterrate al posto della Milano - Venezia per risparmiare 450 metri di viaggio.
Il navigator solitamente è innocuo, il più delle volte basta ignorarlo e fare di testa propria. Lui difficilmente si arrabbia e anche se le vostre scelte sono diverse, ricalcola immediatamente la rotta e ricomincia imperterrito i propri consigli. Il Navigator pianifica i viaggi con 3 mesi di anticipo in tutte le sue varianti. Non regalate mai un navigatore satellitare a un Navigator... potrebbe morire!

4) L'Indifferente: L'indifferente è il sogno di ogni automobilista, stà zitto,oppure parla del tempo, ascolta la radio, cazzeggia. Non confondete dei timidi Ansiosi Vigili o Navigators con degli indifferenti. Apparentemente stanno zitti, ma riescono mandare messaggi occulti incredibili, e una volta presa confidenza diventano palesi. Se un indifferente ti segnala una potenziale pattuglia dei carabinieri dopo la curva vuol dire che è un Ansioso o un Vigile... non fatevi ingannare. L'indifferente lo riconosci dal fatto che solitamente raggiunti i 40 km di strada percorsi, dopo una chiacchierata sul generis, si appisola e vi lascia guidare ne totale silenzio.

 

Vi allego un brano di Battisti...Si Viaggiare!

 

 

 



Diario di uno Psicopatico 19/06/08

postato da woodstock65 [19/06/2008 18:01]

Oggi come tutti i giorni rientro a casa e parcheggio la macchina in garage, compio l'ampia rampa in retro, apro la portiera e come al solito un tanfo mostruoso mi assale.
maledettissimi gattacci come tutte le notti mi riempiono la rampa di merda puzzolentissima. Non so veramente più come fare, sembra che tutti i gatti del vicinato si diano apputnamento lì per esprimersi in uno dei bisogni fisiologici più antichi del mondo: "La cagata"
Da tempo mi ripeto di trovare una soluzione, una cara amica grande amante dei gatti, mi ha consigliato di convincerli a non farla lì, semplicemente parlandogli gentilmente o meglio ancora usando la telepatia. Io mi sono detto perchè non provare.... risultato? La merda compare tutte le mattine... delle volte così grossa ma così grossa, da farmi venire il dubbio che alcuni non siano neppure gatti, ma tigri dello zoo di pastrengo.
Allora adesso faccio a modo mio... vado in ferramenta a comprare 2 scatole di "messaggi telepatici" qualcuno di voi li chiama anche comunemente "Bulloni" mi armo di fionda e li telepatizzo io come si deve.

Non contento arrivo in casa e che ti vedo? Lo yorshire che mi ha lasciato un impareggiabile caccone in mezzo al soggiorno.
Che giornata di merda! Direte voi... la cosa grave è che deve ancora finire!


Giusto che domani vado via per 3 giorni, viaggetto nelle marche... ragazzi ci sentiamo lunedì!



Il Disordine Mentale

postato da woodstock65 [18/06/2008 23:25]
Il Disordine Mentale

Tempo fa, entrando nell'ufficio di un cliente, vedo sul'armadio dietro la scrivania un foglio con stampata la seguente scritta:

Il Disordine è un Ordine Superiore in cui solo pochi eletti sanno districarsi

E' una frase che lascia solo per un attimo interdetto, che non vuole solo apparire ironica o un modo per giustificare la pigrizia di un disordinato, ma nasconde una verità inconfutabile.
Provate a pensarci, in effetti una persona disordinata (Io sono tra queste) nel proprio disordine ritrova i propri oggetti le proprie cose, insomma è organizzata ne più ne meno che una persona molta ordinata, la quale anzi spesso è vincolata a dover rimettere le cose al proprio posto per poterle ritrovare.
Ma la cosa che salta alla mente è proprio il fatto che definire il disordine un ordine superiore, trova riscontro nella vita reale per la gran parte delle persone... provate a pensare tutti i casi in cui sentite la necessità di essere pignoli ordinati e precisi.... Queste caratteristiche diventano importanti per non dire essenziali, quando si opera in un campo sconosciuto, su argomenti difficili dove ci si trova in seria difficoltà... ecco che in questi casi viene spesso naturale anche per un disordinato sfoderare tutte le prerogative della pignoleria e della precisione e dell'ordine. Quando invece ci si trova ad operare in un settore che rientra nelle proprie competenze, è facile, risulta spontaneo, si tende a essere disordinati, perché la familiarità con le informazioni gli strumenti e i risultati sono facili da gestire.
Viene da se che quando uno si trova in difficoltà diventa pignolo ordinato e preciso. Sicurezza e determinazione rappresentano al contrario il disordine.

Da qui si deduce un elemento ovvio, le persone molto ordinate e molto pignole, sono persone confuse di testa, persone disordinate invece risultano essere molto equilibrate (ehm io a parte).
Questo stramaledetto "gioco dei contrari".... è sempre in agguato.


P.s. ora devo solo trovare il modo che mia moglie non legga questo post



Maleducazione e Infelicità

postato da woodstock65 [18/06/2008 02:53]
Sono due termini che spesso vanno a braccetto, avete notato come da diversi anni la gente in giro appare sempre più maleducata?

Di episodi ne potrei raccontare a centinaia, ma tanto per citarne uno elementare, facilmente confrontabile con il passato:
Quasi
quotidianamente, vado al supermercato vicino al mio ufficio per acquistarmi qualche cosetta da mettere sotto i denti, ovviamente mi ritrovo alla cassa sempre con uno o massimo due prodotti in mano.
Ricordo che sin da piccolo quando avevi uno due prodotti e davanti a te alla cassa, la classica casalinga con un carrello strapieno ti vedeva, ti faceva cenno di passare, magari aggiungendoci pure un sorriso. Beh! Ormai è una cosa che non succede più, io ogni giorno mi faccio regolarmente la coda di 10 minuti con 2 pompelmi o un sacchetto di carote in mano. Ti guardano con indifferenza, con quello sguardo di coloro che neppure hanno fretta di tornare alle loro vite, ti guardano osservandoti, loro lo sanno che stai lavorando, che nella classica tenuta da ufficio, vorresti rientrare al lavoro, ma come se tu, con i tuoi due pompelmi in coda dessi quasi fastidio alla loro monotonia, come colui che non ha diritto perchè arrivato dopo, che stai lavorando e a differenza sua che è in pensione da anni e non ha nulla da fare, ma si gustano questi momenti nella lentezza dei loro gesti, realizzando chissà quale rivalsa alla loro insulsa quotidianità.

E' solo un esempio, ogni giorno ci sono mille occasioni, in cui si vedono persone irritate nervose. L'intolleranza dilaga e la voglia di guardare al di là di se stessi è sempre più spenta. L'individualismo è la base della loro quotidianità e la conseguenza sono persone sempre più sole nelle loro vite chiuse nel delirio della loro psicotica esistenza.
E' vero che tutti noi passiamo prima o poi momenti difficili, eventi che ti mettono a disagio o che ti rendono la vita difficile arrivano per ciascuno, ma è anche vero che coloro che hanno la pace e la serenità nel cuore, difficilmente si lasciano condizionare e difficilmente scaricano sul prossimo la loro frustrazione. Invece questa infelicità interiore, retaggio di vite immondizia si trasferisce nel comportamento sempre più dilagante di individualismo e scarsa socialità.
Spesso sono proprio le persone che invocano la solidarietà, la giustizia i diritti, coloro che si lamentano e si piangono addosso di una vita infelice, accusando il mondo di indifferenza, che sono le prime a pensare solo a se stesse, senza rendersi conto che, l'egoismo mentale distrugge la propria esistenza e la chiude in una spirale di infelicità cronica.
Sembra proprio che le persone "patosensibili" (come le definisce Albanesi) siano quelle che alla fine siano realmente egoiste, sinceramente affrante per il dolore dell'umanità per la sofferenza dei poveri dei bambini che muoiono di fame che sono proprio le persone che raramente si interessano di come stai o di come va, intense nella loro sensibilità verso un mondo che non entra nella loro sfera vitale, ma terribilmente individualiste quando entrano in relazione con il mondo che le attornia, e alla fine mettono sempre loro davanti a tutto nella loro sofferenza ormai ciechi delle persone veramente vicine, in un buffo "gioco dei contrari"**.

Si Infelicità cronica, è proprio questo il termine corretto, per questo nuovo mondo, sempre più costretto a chiudersi in piccole congregazioni*** per costruirsi un identità fasulla alternativa alla propria per sostenere un minimo di esistenza.

Quali sono le cause?
Falsi Valori che la nostra deteriorata società ha creato e che non ripagano le persone di gioia di vivere?
O più semplicemente la scomparsa di ideali, di modelli di riferimento veramente umani?
Non so in quale esatto momento è scattato tutto questo, ma è come fosse avvenuto tutto d'incanto, tutto ad un tratto le persone si trasformano e io nella mia semplice e felice esistenza le guardo più che altro solo rattristato del loro dolore.

*** Ho già in mente un nuovo post su questo aspetto.
** Gioco dei contrari è un metodo che io ritengo sia da applicare a tutte le realtà, mettendo in evidenza come una cosa che appare in un modo spesso è sintomatico del proprio contrario. (citazione in altro articolo)

 



graziellaxxxxe entrata E CI SEI SOLO TU!!!!!!!!!!!

postato da woodstock65 [17/06/2008 22:59]

 

 


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Diario di uno Psicopatico 16/06/08

postato da woodstock65 [16/06/2008 15:29]

 

area psichiatrica presenta.....

Lei + L'altra + L'ultima

In continua e perenne lotta Vs

Woodstock65 (cioè io)

Riprendo il mio diario....

Sono stato fermo troppo, ma dopotutto se l'umore non è giusto....

Scrivere un diario pubblico è sempre difficile, non si sa mai se certe stronzate possano interessare agli altri. Pensando alle cose assurde che mi capitano forse sì, ma ho sempre il dubbio di annoiare con argomenti che poco possono interessare.

Tipo come stamattina, che ho rischiato di lavarmi i denti con la crema vaginale contenuta in un tubetto identico al dentifricio posto nelle vicinanze del caratteristico porta spazzolini, che tutto faceva pensare fuorché a quel tipo di prodotto.

So solo che stasera mia figlia mi sentirà, già in passato ho vissuto un esperienza analoga con la crema depilatoria (vedi qui) e di ripetermi non mi va proprio a genio.

Vivere con troppe donne è una realtà difficile, ma ha anche la peculiarità, di generare delle cose assurde nella vita di un uomo, che forse meritano anche di essere raccontate.., purtroppo io ho il vizio di dimenticare tante cose, e la briga di segnarmele è un abitudine che non ho ancora preso.

Ad esempio mi passa giusto per la mente una delle scuse più simpatiche che ho sentito provenire dal mondo femminile:

"Sai non è per inventare scuse, ma è che proprio stasera sono stanca, fossi stronza ti potrei dire che ho mal di testa... ma non te lo dico! Anche se ho preso un aspirina"

scusatemi, ma questa è arte! Quando mai un uomo riuscirebbe a concepire una cosa simile?

Le donne riescono a dirti delle cose negandole allo stesso tempo e la cosa più incredibile è che ci riescono sin da piccole.

A qualcuno potrebbe sembrare un atteggiamento maschilista il mio, ma no che vi assicuro che è una profonda ammirazione. Sono fermamente convinto che se l'uomo si esprimesse come una donna, non ci sarebbe tempo per fare le guerre, verrebbe tutto investito a cercare di avere l'ultima parola, a trovare una scappatoia verbale a dire e non dire... uno dei pochi che ritengo abbia avuto simili caratteristiche ma appartenente al mondo maschile, sia proprio Giulio Andreotti. Chi ha almeno la mia età ne conosce le innegabili doti.... Riusciva ad essere alleato di tutti i paesi del globo in piena guerra fredda, riusciva ad evitare interventi militare al nostro paese e tutti eranco convinti che tifavamo per loro....

Oggi abbiamo missioni dappertutto, mezzo mondo ci odia e i nostri alleati ci disprezzano pure.

Non sono mai stato un sostenitore di Andreotti, anzi tutt'altro, ma queste innegabili doti di ministro degli esteri rimarranno negli annali della storia del ns. paese.



Rifiutare la pubblicita': si puo'!!!

postato da woodstock65 [11/06/2008 18:56]
Le nostre casette delle lettere sono sempre piu' intasate di fogli su fogli di pubblicita' non richiesta - e di solito non gradita...

Carta patinata, plastiche per avvolgere anche le piu' sciocche offerte commerciali - ulteriori quantita' di rifiuti, che vengono smaltiti a nostre spese. Dati relativi alla situazione americana, a cui ci stiamo ormai avvicinando (vedi il sito di New American Dream), dicono che mille persone che riducono della meta' la propria posta pubblicitaria salvano 170 (centosettanta!) alberi, evitando l'emissione di 20 tonnellate di anidride carbonica e lo spreco di 250mila litri d'acqua.

Un mio concittadino, si e' rivolto tempo fa alle Poste locali per sapere cosa fare per non ricevere questa impressionante massa di spazzatura. Non soddisfatto della risposta ("non possiamo fare niente"), si e' rivolto al Difensore Civico, che a sua volta ha chiesto alla Direzione delle Poste di Trento. Dalla risposta di queste ultime, risulta che e' possibile fare qualcosa!

Qui sotto trovate la risposta completa delle Poste, che spiega in dettaglio cosa e' necessario fare, ed i limiti di questa azione (si puo' evitare solo la pubblicita' consegnata dalle Poste, e si rischia di non ricevere comunicazioni importanti ma non indirizzate).

Per i prigri alla lettura ho evidenziato le parti importanti sottolineandole, ma consiglio la lettura completa....

In fondo la sintesi di come fare!

 

 

Poste Italiane
Filiale Trento
il Direttore
Difensore Civico
D.ssa Donata Borgonovo Re

Oggetto: Recapito materiale pubblicitario a mezzo del servizio postale.
Egregia dottoressa,
Con riferimento alla Sua richiesta del 14/03/2004 relativa all'immissione
di materiale pubblicitario nelle cassette per lettere o ai civici postali,
Le rappresento quanto segue:
Poste Italiane quale operatore postale, affidatario anche del servizio
universale, garantisce la raccolta, il trasporto, la lavorazione ed il recapito
della corrispondenza su tutto il territorio nazionale.
Il "materiale postale" e identificato non dal contenuto dellinvio ma da
caratteristiche di ordine generale che danno concretamente veste nella
relazione con il cliente postale ad una specifica tariffa.
La corrispondenza si differenzia in:
- corrispondenza a firma (raccomandate e assicurate) necessitante
di una attestazione esplicita di consegna avente valore legale e
- corrispondenza non a firma;

. quest'ultima poi si differenzia in
  • corrispondenza ordinaria,
  • prioritaria
  • stampe indirizzate
  • invio privo di indirizzo,

 

quest'ultimo caratterizzato per essere indifferentemente
(relativamente al singolo plico) destinato a ciascun destinatario
ricompreso entro una certa classe o entro una certa zona.
Poste Italiane non ha in essere una modalita' di recapito che preveda una
selezione fra i vari tipi di invii che possono non essere di interesse per il
destinatario, tanto e' vero che il rapporto contrattuale l'Azienda lo
intrattiene con il mittente, che pure e' unico proprietario del plico fino ad
avvenuto recapito.
Ne consegue che, come correttamente rappresentato dall'Ufficio Postale
interpellato, tale modalita' non puo' certo essere assunta dal portalettere.
Gli invii affidati a Poste vengono immessi nella cassetta delle lettere dei
destinatari, salvo modalita' diverse che prevedono la consegna
direttamente presso l'ufficio postale.
Sono consegnati nelle mani del destinatario, o di persone autorizzate, gli
oggetti per i quali e' prevista la consegna previo il ritiro della firma.

Per quest'ultima tipologia di invii, il destinatario puo non effettuare il

ritiro mediante apposita dichiarazione di rifiuto contestualmente allatto

di recapito, prima di prendere visione del contenuto.
Relativamente agli invii senza indirizzo per i quali e prevista la
distribuzione a tutti i civici postalmente attivi, Poste Italiane acquisisce la
commessa impegnandosi a garantire la distribuzione a tutti i punti di
recapito presso i quali svolge regolare servizio.
Premesso in estrema sintesi il quadro generale sopra delineato, il tema
specifico della astensione dal recapito di pubblicita non indirizzata per
quei destinatari che manifestino in modo non equivoco la volonta' di non
ricevere tale tipologia di corrispondenza, puo trovare soluzione positiva
con le modalita che Le preciso.
a) sulle cassette per le lettere (che con l'occasione Le rappresento
debbono essere ubicate al limite della proprieta' e immediatamente
accessibili al portalettere) sia apposto idoneo ed inequivoco avviso per il
portalettere, detto avviso deve essere stabile in quanto il portalettere puo
cambiare anche temporaneamente;

b) la richiesta di non ricevere corrispondenza indesiderata deve riferirsi
ad una intera tipologia di corrispondenza, nel caso di specie quella degli
gli invii senza indirizzo, qualunque sia la natura del relativo contenuto;

c) ciascun aderente alla iniziativa sia quindi pienamente consapevole che
il rifiuto comprende comunicazioni commerciali, sociali, di pubblica
informazione o comunque di pubblico interesse, ivi compresi:
comunicazioni politiche, elettorali, per raccolta fondi, campioni e
cataloghi.
Le rappresento quale esempio recente la distribuzione da
parte di comuni di invii senza indirizzo per promuovere la raccolta
differenziata dei rifiuti.
Dal momento in cui il destinatario ha recepito le indicazioni che
precedono, dandone comunicazione scritta allUfficio Postale incaricato
del recapito, tutti gli addetti al recapito si asterranno
dall'immettere invii senza indirizzo nelle cassette per lettere che
rechino l'indicazione chiara ed inequivocabile.

Conseguentemente in considerazione dei rapporti contrattuali che
l'Azienda Poste intrattiene con i clienti che spediscono invii non
indirizzati, si procedera' a quantificare le riduzioni del bacino dei
potenziali destinatari determinate dalla iniziativa, cio al fine di non
accettare un numero di invii superiore alla clientela da servire.
Mi preme rappresentarLe come tutto cio` molte volte non sia risolutivo
del piu' generale problema posto dalla volonta di limitare il "macero" in
quanto tale, dato che spesso il mittente (e tra questi anche moltissimi
soggetti istituzionali) provvedono ad acquisire i dati dei potenziali
destinatari di un invio, da altre fonti (es. dati ISTAT per i singoli comuni);
in tale circostanza il materiale pubblicitario in esubero viene comunque
avviato al macero, secondo le modalita' di smaltimento previste per il
materiale cartaceo.
A cio si aggiunga che molte campagne pubblicitarie non sono affidate a
Poste, ne consegue che spesso sono altri operatori a curare la
distribuzione di materiale pubblicitario.
Sotto il profilo etico il mio ruolo professionale mi impegna a garantire
attivita e occupazione al personale addetto al recapito, in un contesto che
sconta una sensibile diminuzione delle "tradizionali lettere".
...... omissis
cordialmente.
Il Direttore della Filiale di Trento
Carlo Ferremi


come fare?

Semplicemente deve avvisare l´ufficio postale cittadino del suo rifiuto ed accanto alla cassetta postale di casa deve orre un avviso nel quale segnala al portalettere il rifiuto della posta non indirizzata.

Scrive testualmente Ferremi: "Tutti gli addetti al
recapito si asterranno dall´immettere invii senza indirizzo nelle
cassette per le lettere che rechino l´indicazione chiara e
inequivocabile".


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Perchè Non Sono Vegetariano

postato da woodstock65 [10/06/2008 23:23]
Ho letto su un blog, di un ragazzo che ammiro molto per come scrive e per gli argomenti che tratta una serie di motivazioni per cui lui ritiene importante essere vegetariani. blog di alessio

Alessio ha gran parte del mio sostegno nel discorso che ha aperto sul suo blog e i motivi per un certo tipo di scelta sono comunque da parte mia sostenibili.

Ma come chi mi conosce ben sa io sono anche parecchio polemico e quando sento troppo fondamentalismo su convinzioni che delle volte sono dal mio punto di vista estremista mi viene da fare il bastian contrario, quindi non me ne vogliano i vegetariani, ma sto calandomi nella parte dell'avvocato del diavolo... parte in cui troppo spesso mi ci ritrovo, ma mi fa divertire un mondo.

Elencherò la serie di motivi che Alessio ha indicato come stimolo per essere vegetariani e ne giustificherò il fatto che in natura gli esseri viventi non sono poi così diversi da noi.

Premetto comunque che io rimango una persona rispettosa degli animali, ma per me rispetto significa anche mangiarli, magari accopparli per niente no, ma per mangiarli non lo ritengo un delitto.

Punto 1

Allevamenti Intensivi, maltrattamento degli animali,


Non mangiare carne da allevamenti intensivi è la prima scelta alimentare per evitare questo tipo di problema. Ad esempio se uno mangia carne di origine biologica o carne che proviene da tipi di allevamenti certificati come ad esempio il "consorzio della chianina" sa benissimo che i manzi non crescono in questa condizione.

La Vespa muratrice, cattura i ragni, gli taglia le zampe per impedirne la fuga, quindi depone le uova, mura il proprio uovo con il ragno vivo ma senza arti. Quando l'uovo si schiuderà, la larva troverà il ragnetto bello succulento pronto per essere mangiato... ma badate bene, non può mangiarlo uccidendolo (come faremmo noi con una normale scrofa), altrimenti la larva morirebbe in breve tempo, ma deve riuscire a cibarsene un poco al giorno mangiando la parti non vitali, in modo tale che rimanga vivo e non si decomponga.

Forse la natura non è poi così meno crudele di noi...

 

 

Punto 2

Condizione Sanitaria, Salubrità, Nutrimento

 

Anche qui, mi sembra di essere noioso, ma alimentarsi in maniera biologica eviterebbe gran parte dei problemi indicati da Alessio.... Sottolineando ancor di più il fatto che il problema è il comportamento di come si tratta il prodotto e non il prodotto in se stesso... Sarebbe come dire che io divento solo carnivoro perché sulle mele mettono gli anticrittogamici... ovviamente se mi mangio mele biologiche questo tipo di problema non lo incontro, si potrebbe dire che: il problema non è la mela, ma la l'uomo che l'avvelena.

Fatevi un giro in qualche campo coltivato e provate a trovare un essere vivente (che non abbia 12 zampe e due code)... e poi ditemi se non ci sarebbero le motivazioni per essere del tutto carnivori. Ma non mi sognerei mai di sostenere questa scelta in maniera assoluta.

Punto 3

Motivazioni Ecologiche

Beh! Dire che la terra è stata disboscata per gli allevamenti è un eresia, tutti sanno che è esattamente il contrario, la grande necessità di territorio per le coltivazioni necessitano di superfici ampie e se per un allevamento sano e biologico non serve inaridire la terra con pesticidi ed erbicidi per la produzione vegetale si.

 

Potrei dire, che la cosa migliore sarebbe di alimentarsi di alimenti biologici, siano essi carne o verdure, soprattutto perché alimentarsi di prodotti biologici in maniera onnivora è più rispettoso del mondo animale di colui che si alimenta solo di vegetali attraverso la filiera alimentare tradizionale...

Punto 4

ma siamo carnivori erbivori, onnivori o cosa?

Beh! Si legge in giro che l'uomo non ha i denti dei predatori...io direi vero! Ma neppure il condor che mangia carne ha i denti...allora qualcuno potrebbe dire che ha il becco e io ci aggiungo che noi abbiamo le mani.. forse basarsi sulle zanne o sugli artigli o sul becco per capire se un animale è un carnivoro o no mi sembra ridicolo... mangiamo carne la si digerisce e non comprendo perché non lo si debba continuare a fare... tuttalpiù posso osservare che non abbiamo lo stomaco degli erbivori e non digeriamo la cellulosa come fanno loro che la trasformano in zuccheri... quindi se devo osservare il corpo umano lo vedo più propenso alla carne che alla verdura. Mangiare verdura per un essere umano è un enorme sprego, gran parte dell'energia immagazzinata nella cellulosa non viene sfruttata (forse i vegeteriani non lo sanno, ma gli erbivori ci riescono e se ce li mangiamo alla fine lo sprego è inferiore)

Altro aspetto: se osserviamo degli essere umani sulla terra osserviamo le seguenti cose:

Gli Esquimesi, e le popolazioni della siberia settentrionale, si cibano solo ed esclusivamente di carne cruda, hanno anche l'apporto vitaminico grazie al fatto di non cuocerla. Non mangiano un grammo di verdura.

 

Gli Indiani Indù: vegetariani sono tutti soggetti a rachitismo soprattutto per il fatto di esserlo sin dalla nascita (infatti non negate la carne a un bambino) , chi è stato in india per diversi mesi come il sottoscritto vi potrà confermare che le regioni non induiste non hanno questo problema, quindi non è ne costituzione, ne razza, ma solo tipo di alimentazione di tipo vegetariano.

Beh! Che l'uomo debba essere Frugivoro (base di frutti e semi) mi ha fatto scompisciare dalle risate.... E solo perché lo sono le scimmie... e basta con sta storia delle scimmie... anche i babbuini mangiano carne, ma non sono in grado di procurarsela...quindi spesso pure loro mangiano insetti...

Infatti se guardate la scheda su wikipedia i primati sono considerati onnivori.

Dire che ci sono scienziati che affermano questo lo escludo proprio e se ci sono è meglio che si mettano a fare i muratori, che forse tornerebbero più utili alla società. Per confutare questa tesi, basterebbe semplicemente aprire gli occhi e pensare solo a qualche decennio fa ... quando alcune popolazioni che vivevano ancora allo stato naturale sono venute a contatto con noi...popolazioni senza tante menate, abituate a vivere nella natura con la natura... beh! Com'era prevedibile l'alimentazione base erano gli insetti e qualche piccola preda. Questa è la realtà... direi che forse siamo più simili a un formichiere che a una capretta o a un leone... e dopotutto con gli insetti belli crudi e saltellanti, un ratto, una talpa o un buona banana ci possiamo nutrici e avere tutto ciò di cui necessitiamo.

P.s. volevo postare un po di filmati di erbicidi pesticidi e aerei che sterminano intere specie di animali con nuvole di veleni... rane con 5 zampe grazie ai trattamenti alle coltivazioni ecc ecc.. ma ve le risparmio! Ci sonoa nche un bel po di problemi legati all'alimentazione di vegetali e malattie dovute porpio a trattamento umano..ma insisto ve le rispamio!

Forse l'uomo non si deve vergognare di mangiare carne o verdura, ma semplicmente di trattare l'ambiente in maniera indecente.. questo è la vera mancanza di rispetto!!! Non una bistecca!

 



Foglietti acchiappacolore - no grazie!!!

postato da woodstock65 [09/06/2008 13:30]

FOGLIETTI ACCHIAPPACOLORE
I foglietti acchiappacolore tanto pubblicizzati, sono realizzati attaccando ad un tessuto sintetico, dei tensioattivi quaternari epossilati cationici, cioè con carica positiva (+). Sono tensioattivi non biodegradabili e nocivi per gli organismi acquatici.
Viceversa i colori utilizzati per i tessuti sono carichi negativamente (-).
Quando in fase di lavaggio i tessuti perdono il colore, quest'ultimo viene "attirato", come una calamita, dal foglietto e si fissa su di esso.
La quantità di colore fissato è tale che psicologicamente pensiamo di aver salvato il nostro bucato dal rosa generalizzato.
In realtà il colore che si è liberato nell'acqua di lavaggio non si sarebbe fissato sui capi e non avrebbe causato alcun danno.
Però noi vediamo il foglietto colorato e pensiamo che funzioni.
Gli stessi produttori sconsigliano l'uso del foglietto con i tessuti colorati che più facilmente rilasciano molecole nell'acqua di lavaggi (rosso, blu scuro)
C'è da aggiungere che anche i tensioattvi presenti nei detersivi hanno spesso carica negativa (-) e quindi sono a loro volta sono attirati dal foglietto, riducendo la capacità lavante.

 

Fonte: Offciina Naturae 



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