Le Avventure di Cirillo (Parte 1^)
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postato da woodstock65 [02/07/2008 20:53]
1° episodio - Il Bidone Questa storia inizia sotto il mobile dell'ingresso del racconto "Il Silenzio dei Deficienti" il famoso tubo dell'impianto d'aspirazione di casa di Francesco giusto per capirsi. Tutto iniziò il giorno che Cirillo, un simpatico ragnetto d'appartamento, si divertiva a costruire ragnatele nel soggiorno di casa. Le costruiva nei posti più assurdi, non con la naturale intenzione di catturare insetti come tutti i ragni del creato, ma con la malsana intenzione di infastidire i proprietari dell'appartamento, spaventare i bambini con uscite improvvise e disseminare di microescrementi i posti più in vista della casa. Quest'ultima azione era però poco presa in considerazione, dopotutto i suoi escrementi erano così piccoli che i proprietari non ci facevano più di tanto caso. Non toglie però che Francesco ne era veramente stressato e così armato di tubo prolunga, lo insegui lungo la parete con l'intento di aspirarlo nel famigerato condotto che portava in un ampio bidone nel seminterrato. Inizialmente l'inseguimento sembrò dar ragione a Cirillo, ma il suo destino mutò quando per sfuggire, si inserì incautamente nella tana di Domenica un sua cara amica, la quale però venne a sua volta aspirata al posto suo. Cirillo era molto innamorato di Domenica, aveva un corpicino snello e sodo, ma quello che la rendeva veramente speciale erano le 8 lunghe zampette da sballo. Unico difetto, che lei si chiamava appunto Domenica, perché la dava sono in quel giorno. Alla vista della scomparsa di lei, risucchiata dall'enorme tubo aspirante, e pensando che era venerdì, si lascio andare e precipitò pure lui, lungo gli oltre 8 metri di tubature, dentro le pareti della casa. Nella lunga corsa fino al bidone, sentiva l'urlo agghiacciante di Domenica, che termino in un sordo rumore quando raggiunse la meta, pochi attimi dopo, pure lui ci arrivò, caddè su un enorme montagna di polvere che fece alzare un enorme nuvola e inizio a tossire. Non riusciva più a fermarsi cof cof cof, tra un colpo e l'altro un imprecazione. Stava giusto per riprendersi, che ad un tratto un voce profonda gli sussurrò: "Ti abituerai presto, qui lo abbiamo fatto tutti." "Chi sei?" disse Cirillo cercando di scrutare l'oscurità. Ad un tratto, vide due enormi occhi fosforescenti di un curioso insetto sbucare da sotto un enorme involucro di carta stagnola. "Vedi caro mio, qui la polvere è di casa, e ogni volta che qualcuno nel piano di sopra accende l'impianto, è come trovarsi in mezzo a un ciclone tropicale..." disse con fare rassegnato lo strano ospite. "ahh a proposito, mi chiamo Amedeo e...." "Troverò il modo di uscire" lo interruppe Cirillo con determinazione "e poi che cazzo di nome è Amedeo?" "E' il mio nome!" rispose Amedeo un po' contrariato dall'arroganza di Cirillo "e tu che nome avresti?" "Cirillo" disse lui, facendo seguire alla risposta una smorfia di superficialità. Amedeo scoppio in una risata che echeggiò in tutto il bidone "Che ci sarà da ridere" disse Cirillo squadrandolo dalla testa alle zampe... "Lo capirai presto..." disse Amedeo con un sorriso di sufficienza. "Vabbè io vado a dormire" continuò Amedeo, con il suo tipico atteggiamento assonnato. "Oggi è passata la donna delle pulizie e qui dentro è stata una mattina da inferno, e poi la tua arrogante compagnia inizia a darmi sui nervi, ma tanto lo so che tornerai da me, lo fanno tutti prima o poi. Ahh dimenticavo, tieniti lontano dal filtro in alto, se accendono mentre ti trovi lì, rimarrai schiacciato dalle lamine e.... " "eeeeee?." continuò Cirillo "eeeeeee meglio che non te lo dica!" annui Amedeo "anzi è probabile che la schizofrenica urlante, che è arrivata prima di te si sia schiavellata proprio lì sopra" Amedeo diede due colpi con le lunghe sopracciglia poste sopra gli enormi occhi composti. "Grazie a Dio....una che urla in quella maniera, qui dentro non l'avrei proprio sopportata!" "Domenica.... nooooo!" lo sguardo di Cirillo si trasformo in uno sguardo misto ribrezzo terrore. "ahh era una tua amica...." Disse amedeo con sguardo più compiaciuto che rattristato... "Mi dispiace per lei" alzo le spalle come per accennare una forma ipocrita di rassegnazione.. "ma se è finita lì sopra non credo proprio che sia sopravvissuta!". Amedeo alzò gli occhi al cielo più per commemorare una morte certa che per indicare la posizione del filtro dell'aria. "Ahh dimenticavo...." Continuò Amedeo "La dieta qui dentro è Acari, non riuscirai a mangiare null'altro, i piccoli insetti sono troppo veloci e ti sconsiglio di costruire ragnatele, non sopravvivrebbero più di mezza giornata, insomma adattati e vedrai che prima o poi ti porteranno via con un bidone dell'immondizia come tutti. Quel giorno sarai libero" "Ne parli come se tu fossi qui da sempre..." disse perplesso Cirillo, che iniziava a calare le arie e ad ascoltare il buffo insetto. "fra un mese sono 3 anni, quando il padrone di casa svuota il bidone mi aggrappo al filtro, preferisco stare qui, ormai è la mia casa, sono troppo grasso per affrontare una discarica e poi ho sentito dire che i sacchetti finiscono a napoli e..."
Continua..... |
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